Alla scoperta delle dimore storiche: Villa Morani

Villa Morani si trova vicino alla stazioncina di Arsoli nella Valle dell’Aniene del Lazio. E’ qui che nel 1902 il pittore Alessandro Morani – notissimo artista della Roma fin de siècle – e sua moglie Lili Helbig scelsero la loro residenza estiva.

Eremo immerso nel verde dlove ritirarsi dalla vita della capitale, divenne il luogo prediletto dall’artista per ammirare il quieto paesaggio circostante, che tanto spesso costituirà il soggetto delle sue opere.

Questo luogo, sospeso nel tempo, si presenta quale ideale testimonianza del fermento culturale che animò la Roma post-unitaria. E oggi gli eredi accolgono i visitatori trasmettendone tutta la vèrve artistica e il grande valore storico.

Qui è possibile vivere tra ricordi di Liszt, Wagner, Debussy, Tolstoj, Mommsen, solo per citarne alcuni. La musica che avvolge i turisti entrando, trasporta loro subito in un’altra epoca. 

E quel loro posto del cuore ad Arsoli fu frequentato da personalità e amici come D’Annunzio, De Bosis, Sartorio, Pascarella o Nino Costa, e dei membri dell’associazione In Arte Libertas

Alessandro Morani, prima di essere uno dei XXV della Campagna Romana e prima di dare inizio alla sua poliedrica attività artistica, fu infatti tra i fondatori e segretario di In Arte Libertas di cui tenne i registri con i verbali delle adunanze, l’elenco delle opere accettate e la posta sociale.

Il movimento nacque in polemica con l’arte romana ufficiale del tempo, giudicata fredda e troppo influenzata dal mondo politico. Gli artisti dell’associazione erano sensibili ai valori sociali e documentari dell’arte, anticipando in qualche modo alcune avanguardie del Novecento.

Per loro, la pittura doveva cogliere dal vero il soggetto da rappresentare: se era un paesaggio era essenziale quindi recarsi sul posto, dimenticando il lavoro in studio sul cavalletto e la pittura en plein air veniva caricata di significati simbolici e liberatori.

Il sodalizio accolse fin dal suo sorgere anche artisti stranieri, segno di una visione dell’arte che andava oltre gli schemi e i confini nazionali. Nel gruppo entrarono così pittori simbolisti e preraffaelliti, in una suggestiva mescolanza di generi, stili e sensibilità.

Villa Morani vale il viaggio nell’entroterra laziale, per respirare un’atmosfera di bellezza e poesia, per una vacanza esperienziale di immersione in un’altra epoca e per vivere una giornata unica, con artisti e letterati immortali.