Ancora troppa ignoranza sull’ elettromagnetismo

Si terrà il prossimo 20 maggio, alle ore 16:30, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, l’incontro pubblico dal titolo “5G e inquinamento elettromagnetico: il punto su Roma”, promosso dal Movimento 5 Stelle Roma.
 
Interverranno: Fiorella Belpoggi, membro comitato scientifico ISDE Italia; Giuseppe Teodoro, consulente degli enti locali per la tutela dall’elettrosmog; Fiorenzo Marinelli, ricercatore del CNR di Bologna; Paolo Polizzi, esperto di campi magnetici; Carmine Genovese, avvocato esperto di comunicazioni elettroniche; Carlo Spaziani, coordinamento ‘No antenne senza pianificazione’. Modera Federica Festa, consigliera Municipio I.  
 
Vuol essere un momento di confronto pubblico tra istituzioni, comitati territoriali, tecnici ed esperti sull’impatto dei campi elettromagnetici e della diffusione delle infrastrutture 5G nella città di Roma, ribadendo la necessità di garantire maggiore trasparenza e informazione ai cittadini sugli stessi. 
 
Gli effetti delle attuali normative nazionali, infatti, non risultano in equilibrio tra innovazione tecnologica, tutela della salute pubblica e governo del territorio. Per questo si ritiene necessario costruire una proposta di riforma che rimetta al centro il principio di precauzione, la trasparenza e il diritto dei
cittadini a essere informati. 
 
“Occorre ripristinare – sottolineano gli organizzatori – dei sistemi di monitoraggio basati anche sulla media a 6 minuti, e non esclusivamente sulle 24 ore, restituire ai Comuni una reale capacità di pianificazione territoriale sull’installazione degli impianti, garantire pieno accesso pubblico alle
informazioni relative alle antenne; ridurre la pressione localizzativa delle reti mobili, attraverso una strategia nazionale che punti maggiormente sulla diffusione della fibra ottica e delle reti fisse di nuova generazione, capaci di assicurare connettività stabile ed elevate prestazioni”.
 
Pressioni commerciali, rincorsa all’ultimo smartphone e installazioni selvagge di ripetitori in città, trascurano i rischi organici potenziali – ancora non esclusi – dell’esposizione massiccia e continua all’ elettromagnetismo, soprattutto per i minori.
    
Si invitiamo caldamente cittadini e associazioni a partecipare numerosi a questo momento di confronto pubblico: solo attraverso la trasparenza, l’informazione e la consapevolezza è possibile costruire scelte realmente condivise e orientate alla tutela dell’interesse collettivo.