Cross Travel alla BTO di Firenze

Cross Travel è il nome della prossima edizione di BTO alla Leopolda di Firenze l’11-12 novembre; il titolo sta a indicare l’incrocio di mondi, esperienze e tecnologie che accompagnano il nuovo turismo.  

Tra innovazione digitale, sostenibilità e incontro umano, appuntamento irrinunciabile per chi vuole aggiornarsi sui nuovi standard di ricettività globali, coniugando autenticità e tecnologia, storia e futuro: concetti veicolati da cibo, strade, genti, che il turista cerca venendo in Italia.

Le aspettative dei viaggiatori del 2025 costituiscono una sfida ambiziosa per gli interlocutori nostrani, che la raccolgono preparandosi puntualmente a interpretare il turismo contemporaneo, sempre più ibrido, fluido e connesso.

La presentazione alla stampa nazionale è avvenuta a Roma, in un posto simbolo, esempio di rispetto per la storia del territorio e innovazione. Nel restauro – ancora in corso – dello storico luogo legato alla vita mercantile e operaia, si è pensato ai residenti donando loro l’uso del parco pubblico.  

Se si vuole provare un altro tipo di soggiorno, la formula The Social Hub è una valida alternativa. Nei locali dell’ ex dogana, con curati giardini ad uso della cittadinanza – esempio intelligente di rigenerazione urbana – l’aria che vi si respira è di un continuum vita-lavoro rigorosamente no stress.      

All’ingresso, per la serie ‘creatività al potere’, la statua di un guerriero spogliato della sua armatura, accoglie gli ospiti sorseggiando un calice di vino, a mollo nella fontana del parco: è così riassunto efficacemente lo spirito di chi viene a trascorrere un periodo – più o meno lungo – qui. 

Lavanderia sullo sfondo della sala biliardo, tappezzata di tele coloratissime; a sinistra palestra e divani accoglienti, nessuna porta, un piccolo anfiteatro ospita conferenze e readings, un bar garantisce ottimi caffè e la zona co-working include anche una cucina self service. 

Ideale per nomadi digitali, chi è in Erasmus o chi lavora in smart working, la struttura avveniristica di forma e concezione morbida e sinuosa è ben inserita nel contesto urbano dello Scalo di S. Lorenzo, vicino all’Università e ai maggiori mezzi di trasporto pubblici da e per il centro storico.

I bagni non hanno scritte differenziate per uomo e donna e le persone che lavorano in struttura non indossano divise. La prima colazione è offerta ai membri, e al roof, d’estate, si può meditare nuotando o prendendo il sole in comode alcove, tutte in materiali e colori naturali.

Gli studenti e gli ospiti si confondono in tavoli sociali condividendo serate musicali. Il clima cosmopolita e giovane stimola il dialogo interculturale: c’è voglia di conoscersi, senza mediazioni e con la voglia di staccarsi da dispositivi elettronici. Si recuperano rapporti spontanei, diretti, sperimentando la libertà di disconnessione.

Questo luogo – di proprietà olandese – è uno degli esempi di nuovo turismo, che soddisfa le esigenze del pubblico più attento ed esigente. Chi viaggia, oltre ai servizi essenziali – non necessariamente sfarzosi – chiede un livello umano e un’atmosfera familiare, non asettica e fredda.