Sentiamo Carlos Hadzovic, presidente dell’Associazione Romanò Amal, costituita da lui per difendere il suo popolo e per sovvertire i pregiudizi che lo accompagnano:
Nonostante l’uso del romaní, non sono generalmente inclusi nella legge n. 482/1999 sulle minoranze linguistiche, spesso per la mancanza di un insediamento territoriale storico concentrato.
Rom, Sinti e Caminanti godono dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali (CEDU, ONU) che vietano discriminazioni razziali o etniche.
Storicamente, la gestione è avvenuta attraverso “campi nomadi”, un approccio criticato e in fase di superamento, che ha contribuito alla segregazione sociale. Si tende a credere – per ignoranza – che i rom siano un popolo nomade, quando ormai da generazioni nascono in Italia
Nel corso degli anni, sono state presentate proposte, come quella del Senato n. 770/2017, per riconoscere la loro identità, promuovere la cultura e garantire pari dignità, ma nessuna ha ottenuto l’approvazione definitiva.

