Il piacere del teatro lo si può assaporare gustando un bel “Soffritto di rose”, in programma alla Sala Polivalente Biavati di Roma. Lo spettacolo, scritto e diretto dalla prolifica Gabriella Nicolosi, ha spirito e ritmo tipico di una garbata commedia dei giorni nostri.
Gli interpreti, tutti bravissimi, dimostrano di divertirsi nell’interpretare i rispettivi ruoli; bella la scenografia, le luci e i costumi. Un vero fritto misto di tante personalità diverse che si incontrano in una fase della loro vita.
E poi c’è Cesira, la portiera dello stabile confinante, donna schietta e pettegola i cui dialoghi – intrisi di vis comica – rivelano al pubblico retroscena e aneddoti. Altra figura di rilievo è Onaj, guru ambiguo ed enigmatico che funge da efficace espediente comico.
Personaggi che indossano una maschera per nascondere i veri sentimenti pur di omologarsi e seguire le convenzioni: la pièce esplora anche la difficoltà interpersonale quando l’apparenza ha spesso un peso determinante per accettare gli altri ed accettarsi.
Soffritto di rose, Roma, Sala Polivalente Biavati, fino al 28 marzo.

