Sala degli Elefanti, Teatro del Pinguino, Rettilario: dove potremmo essere se non in un Bioparco? In quello di Roma, che nasce al centro della città e vanta una tradizione centenaria, molte le migliorie approntate per far sentire a proprio agio gli ospiti.
E passeggiando fra giraffe e gazzelle, lupi e fenicotteri, ci si imbatte nei grandi felini prima di raggiungere gli armadilli. Affascinante il safari notturno organizzato dall’associazione “Il flauto magico”.
La funzione educativa è alla base della Fondazione Bioparco di Roma. Come e dove vivono le specie accolte ma anche il loro ruolo in natura. Come quello delle api, vero campanello d’allarme per l’inquinamento ambientale.
La Gran parte di frutta e verdura che consumiamo dipende dagli insetti impollinatori, e le api ne sono le maggiori rappresentanti. Inquinamento, disinformazione e coltura intensiva non aiutano di certo.
Al Bioparco si cerca di sensibilizzare il pubblico – raccontando per esempio – che il miele prodotto qui alimenta gli orsi presenti. Le scolaresche sono molto curiose, soprattutto nel decifrare il linguaggio delle api: se danzano a 8 o in modo circolare, comunicano dati diversi allo sciame. Ogni sciame ha una sua regina, che ora sta deponendo le uova.
Anche assistere ai pasti degli animali ospiti è una bella esperienza: c’è un preciso calendario sia sul sito che in portineria. Inoltre, c’è un auditorium, aule didattiche, servizi per disabili e area giochi. Divertente, poi, farsi trasportare in questo paradiso da un trenino d’epoca
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