Mangiamo troppo, venendo trattati da consumatori più che da persone. Le pubblicità allettanti, i bisogni indotti e il marketing aggressivo non mirano certo a mantenerci in salute. Aggiungiamo poi la facilità di reperire cibo a qualunque ora e a domicilio…
Ma la cosa più grave è l’assenza di una corretta cultura alimentare fin dalle scuole primarie, accompagnata dalla mancanza di un’educazione fisica completa, o meglio, un’abitudine al movimento, non solo al divano.
L’emergenza è nei più piccoli, secondo l’Associazione Italiana di Pediatria, favorita dalla dipendenza dai social. Ci si ritrova In uno stato di pre-diabete se i valori oscillano tra \(100\) e \(125 \text{ mg/dL}\.
Se non ben controllato, il diabete può danneggiare organi come cuore, reni, occhi e sistema nervoso. I sintomi sono:
- Sete intensa (polidipsia) e minzione frequente (poliuria).
- Stanchezza estrema (astenia).
- Perdita di peso inspiegabile.
- Visione offuscata.
- Formicolio alle mani o ai piedi
Oltre all’ 1 e al 2, ora si comincia a parlre insistentemente di diabete di tipo 3 (o “diabete dell’Alzheimer”), forma di insulino-resistenza cerebrale, spesso associata alla malattia di Alzheimer e al declino cognitivo.
Descrive una condizione in cui il cervello non utilizza correttamente l’insulina, contribuendo alla neurodegenerazione. Non è una diagnosi ufficiale, ma piuttosto un termine scientifico per descrivere il legame tra metabolismo e demenza.
Anche in questo caso, come nelle altre forme di diabete – o anche solo a scopo preventivo – oltre alla dieta low carb, il movimento ginnico non solo è consigliato, ma è prescritto, perché necessario ad ogni età e per ogni attività svolga la persona.

