Ci sono artisti che, in qualche modo, conosciamo da sempre. Anche senza averli mai cercati davvero. Katsushika Hokusai è uno di questi.
Le sue immagini fanno parte dell’immaginario collettivo. L’onda, il Monte Fuji, quelle linee così riconoscibili. Arrivano prima del nome.
A Palazzo Bonaparte, a Roma, questo immaginario prende forma in una mostra che riporta tutto alla sua origine. Al Giappone dell’epoca Edo, fatto di paesaggi, stagioni, vita quotidiana e attenzione per il dettaglio.
La Grande Onda c’è, naturalmente. Ma non è il punto. È più un inizio. Da lì si entra in un mondo fatto di acqua, vento, montagne e gesti essenziali.
Le vedute del Monte Fuji tornano più volte, come un punto fermo. Intorno, la vita scorre: pescatori, viaggiatori, scene semplici. Tutto sembra leggero, ma ogni elemento ha un equilibrio preciso.
Quello che colpisce è proprio questo: l’armonia. Il rapporto tra uomo e natura, tra pieni e vuoti, tra movimento e silenzio. È uno sguardo tipico della cultura giapponese, che qui si percepisce senza bisogno di spiegazioni.
Anche i suoi manga – raccolte di schizzi e studi – mostrano un lato più libero. Più immediato. Quasi quotidiano.
Vederlo qui, in una città come Roma, ha qualcosa di particolare. È come osservare da vicino un mondo lontano, più ordinato, più silenzioso, quasi riconoscente verso ciò che lo circonda. Un contrasto che non stona, ma anzi rende tutto ancora più chiaro.
È una mostra che si lascia guardare senza fretta.
E alla fine resta una sensazione semplice: quella di essersi avvicinati, per un attimo, a un modo diverso di vedere il mondo.
Info e biglietti : https://www.mostrepalazzobonaparte.it/mostra-hokusai.php
Fino al 29 Giugno a Palazzo Bonapaarte.

