La carica dei 101 (in lettere!)

Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli,  Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo sono i Centouno, garanzia di risate, satira e allegria tutta romana. E in “Figli maschi” di Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli e diretti da Leonardo Buttaroni, non si smentiscono.

In questo spettacolo comico tre fratelli, figli maschi di una ragazza madre, fanno i conti con l’eredità emotiva di un genitore anticonformista, spesso sfuggente, e la mancanza di figura paterna.

Perennemente in ritardo, la festeggiata lo sarà anche per la festa che i tre hanno deciso di organizzarle per il suo settantesimo compleanno. Il terrazzo è stato addobbato, la tavola, faticosamente trasportata dai piani inferiori, è ormai apparecchiata.

Il tempo trascorre e i tre lo ingannano bevendo qualcosa e iniziando a parlare delle proprie vite, che tra blocchi emotivi e disfunzioni psicosomatiche si
rivelano meno quiete di quanto possa sembrare.  

Bisogna poi considerare che il condominio è, per antonomasia, luogo di incontri inaspettati e spesso anche indesiderati; in men che non si dica i tre si trovano coinvolti nelle vite di due casuali avventrici della terrazza.

Tra rivelazioni sorprendenti, colpi di scena e battute fulminanti i protagonisti saranno chiamati a guardare in faccia la realtà di tre esistenze tanto arroccate quanto instabili, ma legatissime fra loro malgrado le reciproche differenze caratteriali.

Bravissimi tutti (e tutte), notevole anche la scenografia (inusuale il muretto sul palco del teatro) e l’impianto tecnico. La romanità degli attori fa sì che la sceneggiatura sia ancora più scorrevole e dissacrante.

Battute a raffica, colpi di scena e suspànce fanno sì che la pièce coinvolga fino all’ultimo il pubblico in sala, divertendolo. La presenza femminile non fa che stemperare toni e rimettere in discussione certezze stereotipate, conferendo leggerezza ed allegria. Consigliatissimo.

“Figli maschi” Roma, Teatro Golden, fino all’8 marzo.