C’è stato un momento in cui, per parlare di moda italiana, bisognava passare da Roma. Erano gli anni Cinquanta e Sessanta, quelli delle dive internazionali, delle grandi sartorie e di Cinecittà, quando la capitale attirava attori, registi e personalità da tutto il mondo. E mentre sullo schermo prendeva forma la Hollywood sul Tevere, negli atelier romani si cucivano abiti destinati a diventare parte di quell’immaginario.
È proprio a quegli anni che guarda Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale, la mostra alla Centrale Montemartini che racconta vent’anni di moda attraverso fotografie, filmati d’archivio e abiti originali.
Il percorso riunisce 150 fotografie, cinque postazioni video e 27 abiti, molti dei quali inediti. Ci sono le creazioni dei grandi nomi della moda italiana, da Valentino Garavani a Roberto Capucci, dalle Sorelle Fontana a Fernanda Gattinoni, fino a Renato Balestra e Irene Galitzine. E c’è anche Fendi, con Karl Lagerfeld, in un racconto che mostra quanto fosse vivace e articolato il mondo della moda romana.
A rendere tutto ancora più interessante è il rapporto con il cinema. In quegli anni Roma era una meta privilegiata per le produzioni internazionali e le star frequentavano la città anche fuori dal set. Sophia Loren, Liz Taylor e Anita Ekberg sono alcune delle figure che aiutano a ricostruire quel periodo, in cui gli abiti non erano soltanto vestiti da indossare, ma contribuivano a definire lo stile e l’immagine pubblica di chi li portava.
La mostra, però, non si ferma al glamour. Accanto agli stilisti e alle fotografie delle celebrità, racconta il lavoro delle sartorie, delle manifatture tessili e delle realtà artigiane che hanno reso possibile la crescita del settore. Perché dietro un abito c’è anche una filiera fatta di materiali, competenze e lavorazioni, e proprio in quegli anni la moda italiana stava costruendo il suo legame con l’industria.
Anche l’allestimento riprende le atmosfere delle sartorie romane degli anni Cinquanta e Sessanta. Il percorso si chiude con una sala-biblioteca che raccoglie campionari tessili, riviste, volumi rari, inviti e memorabilia: materiali che permettono di curiosare anche tra le fonti d’ispirazione e il lavoro meno visibile dietro le collezioni.
La cornice è quella della Centrale Montemartini, in via Ostiense, un luogo in cui archeologia industriale e opere antiche convivono da anni. Qui la storia della moda trova spazio accanto a quella di una città che, in vent’anni, ha saputo trasformarsi e costruire un’immagine riconoscibile ben oltre i confini italiani.
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale, a cura di Fabiana Giacomotti e organizzata da Archivio Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura, è visitabile fino al 15 novembre 2026.
Un’occasione per riscoprire una stagione in cui Roma non era soltanto la città delle star e della dolce vita, ma anche uno dei luoghi in cui si stava costruendo la storia della moda italiana.
Fino al 15 Novembre 2026 https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/event/centrale-montemartini-con-mostra/307671?idt=2384

