Ci sono modi diversi di raccontare Roma. E poi c’è quello che passa dalla notte, quando la città cambia ritmo e lascia emergere dettagli che di giorno restano sullo sfondo.
Al Museo di Roma in Trastevere arriva A Rome la nuit, la mostra fotografica di Hervé Gloaguen, visitabile il 28 e 29 marzo. Due giorni soltanto per attraversare uno sguardo che si muove tra memoria e osservazione.
In esposizione ci sono 68 fotografie a colori, realizzate tra il 1975 e il 1995 durante diversi soggiorni romani del fotografo. Non è una Roma monumentale, né quella da cartolina: è una città più laterale, fatta di strade, insegne luminose, riflessi, quartieri vissuti e momenti quasi sospesi.
Il colore, in questo caso, non è un dettaglio secondario. È parte del racconto: restituisce il tono della notte urbana, le luci artificiali, le atmosfere di un’epoca che oggi appare lontana ma ancora riconoscibile.
Il lavoro di Gloaguen si inserisce nella tradizione della fotografia di strada, ma mantiene uno sguardo molto personale, più attento all’atmosfera che all’evento. Le immagini non cercano il colpo di scena, ma una forma di continuità visiva, quasi narrativa.
La mostra è gratuita e si sviluppa in modo essenziale, senza eccessi: si attraversa rapidamente, ma invita a soffermarsi. Anche perché, più che raccontare Roma, sembra osservarla mentre cambia.
Un’occasione semplice e interessante per vedere la città da una prospettiva diversa, e per lasciarsi sorprendere da una Roma che esiste ancora, anche se non sempre la notiamo.

