Fare i conti con la… noia!

 

Arrivano le vacanze scolastiche e i genitori, ancora ingarbugliati tra i tanti impegni di lavoro, si preoccupano di un tema ricorrente: come posso fare se mio figlio ora che è a casa si annoia?

L’adulto vive la noia spesso accompagnandola a frustrazione e inattività e trova spesso ostacolante anche il solo pensiero di non riuscire a colmare quella dei propri figli. 

Nel magico mondo dell’infanzia la noia però non rappresenta per forza un momento poco costruttivo.

Viviamo in una società dove l’over-stimolazione è alla base non solo dell’intrattenimento ma anche dell’informazione, tendiamo quindi a dimenticarci del piacere (e libertà) che la noia ci regala.

Ma cosa può offrire ai nostri bambini? 

L’opportunità di fare introspezione, di connettersi con il proprio io, di lasciar fiorire la loro creatività e le proprie emozioni.

Diventa una sperimentazione autonoma ed osservativa che li rende attivi e propositivi. 

Siamo così abituati alla tanta passività che riceviamo da non renderci conto di quanto un momento apparentemente ” vuoto ” possa essere scrigno di tante scoperte. 

Sconsiglierei quindi di risolvere prontamente con soluzioni alternative eventuali momenti “sgonfi” di attività, lasciando a loro soltanto la competenza e responsabilità di affrontare la situazione con sicurezza, creatività e consapevolezza.

E voi quando vi siete annoiati l’ultima volta?