Una prima elettrizzante si è tenuta ieri al Teatro Brancaccio di Roma, pronto ad accogliere un nuovo musical intrigante e profondo: I tre moschettieri – opera pop.
Una storia d’amicizia, d’onore, d’amore, piena di attimi di tensione che risulta estremamente coinvolgente.
La messa in scena di Giuliano Peparini è molto interessante, fluida e accattivante così come le coreografie di Veronica Peparini e Andreas Muller. Il racconto coreografico affonda sugli accenti, non ha paura di osare e incanta in quanto a potenza e sfumature.
Tutto parte dal libro del 1844 e dal suo scrittore che muove i fili del destino dei personaggi. Roberto Rossetti è uno splendido Alexandre Dumas, magnetico ed ammaliante, domina la scena in modo impeccabile.
Vittorio Matteucci (Porthos), Giò Di Tonno (Athos) e Graziano Galatone (Aramis) interpretano invece le colonne portanti della narrazione, amici sul palco e nella vita, incontrano nuovi mondi donando agli spettatori la stessa instancabile magia di sempre.
Giò Di Tonno inoltre debutta come compositore, è lui infatti a comporre le musiche appassionate di questa opera pop, con i testi di Alessandro Di Zio.
Sea John è un D’Artagnan intraprendente e fresco.
Il cast femminile brilla di carisma, Camilla Rinaldi (Milady) e Beatrice Blaskovic (Costanza) affrontano i propri personaggi con grande generosità.
Plauso speciale anche per Gabriele Beddoni (Planchet), Leonardo Di Minno (Rochefort) e Cristian Mini (Richelieu).
L’ensemble, cuore pulsante dello show, regala momenti di teatro danza di estrema poesia e suggestione, tipici dei prodotti curati da Peparini.
Produzione Stefano Francioni Produzioni e Teatro Stabile D’Abruzzo.
Correte a teatro per perdervi tra inediti scorci della Francia del 1600 e non dimenticate di schioccare le dita proprio come un Re, perchè Parigi tutto può…così come il teatro.

