La piccola magia di Amélie arriva al Teatro Brancaccio

 

La crème brûlée, i piccoli rituali, le stranezze di Montmartre. L’universo di Amélie Poulain ha un immaginario così riconoscibile che portarlo a teatro è una bella sfida. E non è una sfida nuova: Amélie – Il Musical ha già conquistato il palcoscenico di Broadway nel 2017, con Phillipa Soo nel ruolo della protagonista, per poi arrivare anche nel West End londinese. Ora tocca all’Italia, con una versione interamente in italiano e Giulia Ottonello nei panni di Amélie.

È bello vedere produzioni di questo tipo scommettere sul valore degli interpreti e sul lavoro teatrale, senza affidarsi necessariamente al grande nome da locandina per attirare l’attenzione. Non perché la notorietà non conti, ma perché il teatro musicale ha bisogno anche di occasioni per mettere in luce artisti che sanno stare sul palco. E un ruolo come quello di Amélie può diventare una vetrina importante, tanto per chi lo interpreta quanto per lo spettacolo stesso.

A Roma il musical arriva al Teatro Brancaccio dal 22 al 25 ottobre. La regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti, mentre la direzione musicale è affidata a Fabio Serri.

Le musiche originali sono di Daniel Messé, che ha scritto le liriche insieme a Nathan Tysen, su libretto di Craig Lucas. L’adattamento italiano dei testi e delle liriche è curato da Alessio Fusi. In scena ci saranno quattordici performer, una squadra chiamata a restituire in una nuova lingua e attraverso il linguaggio teatrale un mondo che, nell’immaginario collettivo, è legato soprattutto alle immagini, ai colori e alla musica del cinema.

La trama è quella che conosciamo: Amélie lavora al Café des 2 Moulins, a Montmartre, e passa le giornate a osservare gli altri, inventando piccoli piani segreti per rendere le loro vite un po’ più felici. Poi arriva Nino e, per una volta, non basta restare dietro le quinte. Se vuole cambiare qualcosa, Amélie deve mettersi in gioco in prima persona.

Amélie ha sempre avuto un talento speciale nel rendere straordinarie le cose più piccole. Adesso tocca al teatro trovare il modo di fare lo stesso con la sua storia. Con Giulia Ottonello a guidare la compagnia, la curiosità c’è. E chissà che, tra una canzone e l’altra, non ci venga voglia di guardare con occhi diversi anche la strada verso casa.

https://teatro-brancaccio.eventim-inhouse.de/ticketshop/webticket/eventlist?production=866