Una cucina senza esclusioni

 

A tavola non siamo tutti uguali. C’è chi deve rinunciare al glutine, chi a un determinato ingrediente, chi deve fare attenzione agli allergeni e chi, più semplicemente, ha cominciato a chiedersi cosa ci sia davvero dentro quello che mangia. Sono esigenze diverse, ma hanno qualcosa in comune: stanno cambiando il modo in cui pensiamo il cibo e, di conseguenza, anche il modo in cui la cucina è chiamata a rispondere.

È proprio da questa trasformazione che parte la decima edizione di Irpinia Mood – Food Festival, in programma dal 27 al 30 agosto a Villa Amendola, ad Avellino. Il tema è “Intolleranti”, una parola volutamente provocatoria che porta al centro del confronto allergie e intolleranze alimentari, ma anche sostenibilità, inclusione, consapevolezza e identità dei territori.

L’idea non è costruire una cucina fatta di divieti, ma chiedersi quanto possa diventare più ampia quando impara a considerare esigenze differenti. Una sfida che riguarda tutti i passaggi della filiera: dal produttore che sceglie le proprie materie prime al ristoratore che deve conoscerle e lavorarle con attenzione, fino al cliente che oggi presta sempre più attenzione a ciò che ha nel piatto.

A confrontarsi su questi temi saranno oltre 80 chef provenienti da tutta Italia, insieme a produttori, ricercatori, imprese e professionisti del settore. La parte più concreta della sfida arriverà a tavola. Ogni chef sarà protagonista di una sola serata e dovrà presentare un piatto originale escludendo almeno uno dei principali allergeni alimentari. Non una gara a togliere ingredienti, ma un esercizio di creatività: capire quanto si possa modificare una ricetta senza perderne identità, tecnica e piacere.

A guidare la direzione gastronomica sarà ancora una volta lo chef Mirko Balzano, con l’obiettivo di mettere in dialogo il patrimonio gastronomico irpino con alcune delle esperienze più interessanti della cucina contemporanea italiana. Anche le materie prime avranno un ruolo centrale, grazie al coinvolgimento di produttori locali e alla collaborazione con Coldiretti Avellino.

E forse è proprio qui che il tema degli “Intolleranti” diventa interessante anche al di là del festival. Perché imparare a cucinare per chi ha esigenze diverse non significa necessariamente creare una cucina separata ma conoscere meglio gli ingredienti, prestare maggiore attenzione alle lavorazioni, trovare alternative senza far sentire nessuno costretto a mangiare “a parte”.

Irpinia Mood nasce nel 2015 proprio con l’idea di raccontare un territorio attraverso la sua cultura gastronomica. In dieci edizioni è diventato un progetto più ampio, capace di mettere intorno allo stesso tavolo chef, agricoltori, imprese, istituzioni e pubblico. E il tema scelto per il 2026 sembra quasi una conseguenza naturale di questo percorso: parlare di cibo significa anche parlare delle persone che lo producono, lo cucinano e lo mangiano.

Il festival sarà preceduto, dal 21 al 23 agosto, da tre appuntamenti di Anteprima Irpinia Mood a Summonte, inseriti nella 28ª edizione di Sentieri Mediterranei, tra incontri, degustazioni e approfondimenti.

La vera sfida non è cucinare senza qualcosa ma riuscire a far sentire tutti invitati alla stessa tavola.