Valigia leggera, vacanza piena

 

Preparare una valigia leggera non è sempre una questione di minimalismo o di voglia di partire con il minimo indispensabile. A volte è semplicemente il modo più semplice per evitare che il bagaglio diventi una delle spese più fastidiose della vacanza.

Soprattutto quando si viaggia in aereo, infatti, il costo del bagaglio può incidere parecchio sul prezzo complessivo del viaggio. E così scegliere cosa mettere in valigia significa anche chiedersi quanto di quello che stiamo portando ci servirà davvero.

Per una vacanza di pochi giorni la scelta può sembrare abbastanza semplice. Ma anche quando si parte per una settimana o due, il bagaglio a mano può essere sufficiente molto più spesso di quanto immaginiamo, soprattutto se la destinazione non richiede attrezzature o abbigliamento particolari.

Per le prossime vacanze, per esempio, ho scelto un bagaglio a mano da 8 chili, rinunciando alla valigia da imbarcare. E la cosa interessante è che non è stato necessario fare chissà quale esercizio di incastri: è bastato ragionare un po’ su quello che avrei utilizzato davvero.

Perché il problema, quando prepariamo una valigia, non sono soltanto le cose che ci servono ma sono anche quelle che portiamo nel dubbio che possano servire.

Il vestito per una serata elegante che probabilmente non ci sarà. Il quarto paio di scarpe “nel caso”. Quel capo che non mettiamo mai a casa ma che improvvisamente, in vacanza, potrebbe diventare indispensabile.

E così la valigia si riempie di possibilità, anche quelle che non abbiamo mai esplorato.

Per evitarlo non servono regole particolari. Può bastare scegliere capi facili da combinare tra loro, limitare le scarpe a quelle che utilizzeremo davvero e ridurre il beauty case all’essenziale. Nei viaggi più lunghi, poi, lavare qualche indumento durante la vacanza può essere molto più semplice che portarsi dietro vestiti per ogni singolo giorno.

Naturalmente non tutte le destinazioni permettono lo stesso tipo di organizzazione. Un viaggio in Asia o in America, magari con climi diversi e molti spostamenti, può richiedere un bagaglio più articolato. Ma per molte vacanze, più vicine a noi, il numero dei giorni non deve necessariamente corrispondere alle dimensioni della valigia.

C’è poi un altro aspetto da considerare: il viaggio di ritorno.

Perché se partiamo con il bagaglio già pieno, dove finiscono i prodotti tipici, i libri, le ceramiche o quei piccoli oggetti che ci piacerebbe portare a casa?

Anche qui, però, non è detto che tutto debba essere infilato in valigia. Sempre più negozi offrono la possibilità di spedire gli acquisti direttamente a casa e, quando non è possibile, molti prodotti possono essere ordinati online anche dopo il rientro.

È una soluzione che può sembrare poco romantica rispetto all’idea di tornare dalle vacanze con la valigia piena di ricordi, ma evita di riempire il bagaglio di oggetti fragili, troppo ingombranti e di dover fare i conti con chili e centimetri proprio alla fine del viaggio. Lasciando anche spazio a quello che davvero ci serve durante la vacanza.

Perché una valigia più piccola non significa soltanto spendere meno per il volo. Si trasporta meglio e rende meno complicati gli spostamenti tra una città e l’altra.

Non serve trasformare il viaggio in una gara a chi riesce a far stare tutto in otto chili. L’obiettivo può essere molto più semplice: partire con quello che sappiamo di utilizzare e smettere di considerare indispensabile tutto il resto.