“Jennifer haute couture”

E’ importante dare risalto ai talenti dei giovani, e il Comune di Roma – nella persona dell’assessore al Turismo, Sport, Grandi Eventi e Moda di Roma Capitale, all’interno della giunta del sindaco Roberto Gualtieri, Alessandro Onorato – incarna bene questo istanza cittadina.

Sua l’iniziativa di ospitare nella prestigiosa sede di Palazzo Braschi due esposizioni fotografiche sul tema e un defilè. La sfilata di moda per ragazzi autistici a Roma, organizzata da Modelli si Nasce Onlus per la Giornata Mondiale dell’Autismo, trasforma la diversità in talento.

L’edizione 2026, intitolata “Don’t stop Me Now”, si tiene il 2 aprile alle ore 19:00 al PalaTiziano, vedendo protagonisti giovani modelli autistici con creazioni di importanti designer. 

L’inclusione, la valorizzazione e la visualizzazione dei lavori di ragazze e ragazzi neurodivergenti è compito dell’ amministrazione capitolina, che interpreta alla lettera l’importanza di integrare e far socializzare normodotati e non su un terreno comune: quello creativo.

Nella giornata nazionale sull’autismo si accendono i riflettori sulle grandi potenzialità – troppo spesso inespresse – dei giovani affetti da spettro autistico, circa l’1% in Italia, con prevalenza maschile. Si registra un aumento costante delle diagnosi, con una prevalenza passata da 1 su 10.000 negli anni ’80 a 1 su 50 nati oggi.

Haute Couture: la storia di Jennifer

La 22enne Jennifer Cavalletti è una splendida ragazza di grande talento artistico, che ama e trasmette con orgoglio ciò che fa. Prima di approdare all’alta moda come stilista, ha preso parte al concorso di “Miss Italia” a quello di “Miss Coraggio” ’23, ha passato le finali regionali a quello di “Miss Universo”, e al concorso “Un volto per fotomodella” ha vinto la fascia di Portamento Nazionale.  

Eppure, lei e i suoi coetanei neurodivergenti vengono talvolta bullizzati dagli stessi compagni ed esclusi da molte attività comuni, pur essendo – spesso – intellettualmente superdotati rispetto alla media dei loro pari. Non avendo invidia nè malizia, nè cattiveria, sono purtroppo facili prede.

L’affetto incondizionati dei genitori ha fatto sì che Jennifer fiorisse e potesse esprimere il suo valore; ciò l’aiuterà anche a corazzarsi e riconoscere eventuali vili e cinici approfittatori. Il percorso di autonomia continua, scoprendo sempre cose nuove con rinnovato entusiasmo.

Assistenti di sostegno, insegnanti ed educatori non sempre sono all’altezza del loro compito, tarpando le ali ai giovani e non facendo sperimentare in prima persona la vita fuori dai centri specializzati, dice sua madre Gianna. 

Servono stimoli continui, nuove sfide ed esperienze reali per farli maturare, anche per la necessità cognitiva di non annoiarsi dei neurodivergenti, dei quali la storia è piena: da Newton a Mozart, da Einstein a Darwin, da Elon Musk a Greta Thunberg, da Anthony Hopkins a Tim Burton.    

E la giovane promessa della moda Jennifer è un esempio vivente che le proprie battaglie – con costanza, fiducia in sé e unità familiare – si possono vincere: che la luce dei suoi occhi celesti sia un faro di speranza per molti altri coetanei e le rispettive famiglie.