Ci sono giorni in cui apriamo il frigorifero, lo fissiamo con aria interrogativa e decidiamo che, no, proprio non abbiamo niente da mangiare.
Lo stesso frigorifero che poche ore dopo, davanti alla prospettiva di una cena fuori, improvvisamente smette di essere un problema.
È curioso il potere che ha il cibo quando esce di casa.
Una cena al ristorante, un aperitivo dopo il lavoro, una pizza decisa all’ultimo momento non cambiano soltanto quello che mettiamo nel piatto. Cambiano la serata. Per qualche ora qualcun altro pensa alla tavola, ai bicchieri, alle pentole, al conto delle cose da fare dopo. Noi dobbiamo soltanto scegliere.
E scegliere, quando non abbiamo fretta, è già una forma di vacanza.
Forse è anche per questo che fuori ci concediamo cose che a casa non avremmo nemmeno preso in considerazione. Un antipasto che non ci serviva, un dolce che avevamo dichiarato di non volere, quel piatto un po’ esagerato che non avremmo mai cucinato per due persone in un martedì qualunque.
Il ristorante ci rende indulgenti.
O forse semplicemente ci ricorda che il cibo può essere anche piacere, curiosità, compagnia. Non soltanto qualcosa da preparare perché poi bisogna sparecchiare e andare avanti.
In vacanza questo piccolo incantesimo diventa ancora più evidente.
Il pranzo non ha più necessariamente un confine preciso, l’aperitivo può prendere una direzione tutta sua e una cena può iniziare perché abbiamo fame o perché abbiamo trovato un posto che ci piace. Il tempo intorno al cibo si allarga.
E forse è proprio questo che cerchiamo quando partiamo: non mangiare meglio, necessariamente. Mangiare con più tempo.
Perché durante l’anno anche una cena fuori è una piccola fuga. Non dalla città, non sempre dalla fatica, ma dalla forma abituale delle nostre giornate.
È il modo in cui diciamo: stasera non cucino. Stasera non sparecchio. Stasera rimango ancora un po’ qui.
E magari è proprio per questo che, qualche volta, basta davvero poco per sentirsi altrove.
Un tavolo apparecchiato, qualcuno che ci porta quello che abbiamo ordinato e nessuna pentola da lavare quando ci alziamo.
Il frigorifero può aspettare domani.

